Opere tutelate come opere d'ingegno creativo

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Sono tutelate come opere d'ingegno creativo tutte le opere ai sensi della LEGGE del 20 GIUGNO 1978 n. 399:

 

ARTICOLO 2.
1) L'ESPRESSIONE _OPERE LETTERARIE ED ARTISTICHE_ COMPRENDE
TUTTE LE PRODUZIONI NEL CAMPO LETTERARIO,SCIENTIFICO E
ARTISTICO,QUALUNQUE NE SIA IL MODO O LA FORMA DI
ESPRESSIONE,COME: I LIBRI,GLI OPUSCOLI ED ALTRI SCRITTI;LE
CONFERENZE,ALLOCUZIONI, SERMONI ED ALTRE OPERE DELLA STESSA
NATURA;LE OPERE DRAMMATICHE O DRAMMATICO-MUSICALI;LE OPERE
COREOGRAFICHE E PANTOMIMICHE;LE COMPOSIZIONI MUSICALI CON O
SENZA PAROLE;LE OPERE CINEMATOGRAFICHE, ALLE QUALI SONO
ASSIMILATE LE OPERE ESPRESSE MEDIANTE UN PROCEDIMENTO
ANALOGO ALLA CINEMATOGRAFIA;LE OPERE DI DISEGNO,
PITTURA,ARCHITETTURA,SCULTURA,INCISIONE E LITOGRAFIA;LE OPERE
FOTOGRAFICHE,ALLE QUALI SONO ASSIMILATE LE OPERE ESPRESSE
MEDIANTE UN PROCEDIMENTO ANALOGO ALLA FOTOGRAFIA;LE OPERE
DELLE ARTI APPLICATE;LE ILLUSTRAZIONI,LE CARTE GEOGRAFICHE,I
PIANI,SCHIZZI E PLASTICI RELATIVI ALLA GEOGRAFIA,ALLA
TOPOGRAFIA,ALL'ARCHITETTURA O ALLE SCIENZE.

 

Il termine "opere letterarie ed artistiche" è un termine usato nei regi decreti in riferimento alle opere d'ingegno creativo ma che sono ancora in vigore. Inoltre essendo la presente legge l'applicazione di un trattato internazionale, essendo entrata l'Italia nell'Unione europea, tale trattato ha rango costituzionale rispetto le altre leggi generali o speciali. In altri termini questa legge dice esplicitamente che tutte le opere d'intelletto che rientrano in questo articolo sono tutelate. La tutela è indipendente dalla creatività, dalla originalità o dallo stile in quanto concetti astratti e opinabili che venivano usati per censurare l'arte, "soffiare" agli artisti le proprie opere o le ricchezze ottenute con le produzioni artistiche.

 


 

Codice Civile Art. 2575

Oggetto del diritto
1. Formano oggetto del diritto di autore le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze,
alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il
modo o la forma di espressione.

 


Legge 22 aprile 1941, n. 633

Art. 1
1. Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla
letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il
modo o la forma di espressione.
2. Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della convenzione di Berna sulla
protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché
le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale
dell'autore. (Comma aggiunto dall'art. 1 del Decreto Legislativo 21 dicembre 1992, n. 518 e successivamente
modificato dall'art. 1 del decreto legislativo 6 maggio 1999, n. 169)

Art. 2
1. In particolare sono comprese nella protezione:
1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;
2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali
costituenti di per sé opera originale;
3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;
4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa
la scenografia; (Numero così modificato dall'art. 22 decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95)
5) i disegni e le opere dell'architettura;
6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta
ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;
7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si
tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II (Numero aggiunto dall'art. 1,
D.P.R. 8 gennaio 1979, n. 19);
8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale
dell'autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di
qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma
comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso. (Numero aggiunto dall'art.
2 del Decreto Legislativo 21 dicembre 1992, n. 518)
9) le banche di dati di cui al secondo comma dell'art. 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi
indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi
elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati
diritti esistenti su tale contenuto. (Numero aggiunto dall'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1999, n. 169);
10) Le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico. (Numero
aggiunto dall'art.22 decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95)

Art. 3
1. Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione
autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico didattico,
religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali sono protette
come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere
di cui sono composte.

Art. 4
1. Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere
creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od
artistica , le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli
adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.

Art. 5
1. Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello stato e delle amministrazioni
pubbliche, sia italiane che straniere.


 

La tipologia di arti per cui si sono incontrati più problemi a riguardo della loro tutela sono le fotografie e i video in quanto in periodo fascista tali libertà costituivano un problema per la propaganda politica in quanto potevano rappresentare prove di alcuni eventi che non si desiderava si conoscessero. Purtroppo tali limitazioni sono rimaste fino alla sottoscrizione nel 1978 della convenzione di Berna, di cui abbiamo pubblicato l'art.2. Anche successivamente all'introduzione di questa norma, si è tardato a aggiornare la dottrina giuridica inserendo queste tra le arti protette.

Il ministero delle Finanze si è già pronunciato nel gennaio 1996 a riguardo dell'appartenenza delle fotografie e delle opere grafiche quando pur essendo esercitate all'interno di attività tradizionalmente professionali come nel reportage giornalistico ricordando che se si tratta di fotografie o di arti visive come la grafica sono opere d'ingegno creativo, ma deve essere tutto documentato tra autore e committente o acquirente. A ulteriore riprova Franco Abruzzo presidente dell'ordine dei giornalisti della Lombardia chiese alla direzione dell'Agenzia delle Entrate della Lombardia come devono essere considerate fotografie ed altro ricordando che se hanno un seppur minimo contenuto creativo sono opere d'ingegno creativo.

 

Veniamo alle limitazioni:

- se si realizzano video per manifestazioni sportive per la televisione, non sono considerate opere d'ingegno creativo;

- se si realizzano opere destinate a pubblicità commerciale non sono considerate opere d'ingegno creativo;

- se si realizza un opera destinata o commissionata dall'industria cinematografica non sono considerate opere d'ingegno creativo;

- se si realizzano delle opere destinate ad un opera architettonica ( ponti, strade, dighe, ecc.) non sono opere dell'ingegno creativo.

 

In tutti gli altri casi la libertà artistica sancita in costituzione è garantita dalla legge.

Questo significa anche che realizzare pubblicità informativa è opera d'ingegno creativo (più avanti tratterò anche della questione specifica). Se si realizzano opere audiovisive non destinate all'industria cinematografica sono opere dell'ingegno creativo (può essere anche un lungometraggio realizzato per passione, se poi allo stesso è concesso di sbarcare nelle sale cinematografiche, resta opera d'ingegno; se successivamente viene commissionata un opera da un distributore o da un produttore dell'industria cinematografica, diventa professione). Se si realizzano decorazioni o progetti per abitazioni civili (non sono opere architettoniche) sono opere d'ingegno creativo. Se si realizzano servizi fotografici per matrimonio in modo creativo e non fotografie semplici (come le fototessere o foto con pose predisposte da altri soggetti, o il tipico reportage alla come viene viene) sono opere d'ingegno creativo alla stregua di un quadro o di una banca dati.

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Opera d'ingegno
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